Due giorni di sviluppo agile – Prima parte

Con estremo piacere ho avuto la fortuna all’inizio di questo luglio di avviare un progetto in ideato al fianco di persone che stimo moltissimo come Francesco Trucchia, Alberto Mucignat e Francesco Fullo Fullone.

Il progetto è molto interessante e purtroppo non potrò rivelarne i dettagli. Nonostante questa limitazione però ho ritenuto interessante documentare le fasi del processo di progettazione e sviluppo per rendere l’idea, l’atmosfera che caratterizza il nostro modo di lavorare.

Raccolta user story

Scrivendo le user story In questa foto siamo alle fasi iniziali della scrittura delle user story. Al centro Alberto, esperto di user centered design, sta comunicando intensamente con gli utenti che utilizzeranno il prodotto – che sono anche i nostri esperti di dominio. Sulla destra, seduti accanto a me, gli sviluppatori ascoltano intervenendo quando necessario per stabilire ad un primo livello di approssimazione i vincoli tecnologici che possano limitare le richieste degli utenti.

Questa fase è piuttosto divertente; all’inizio non si ha quasi idea di cosa avranno bisogno gli utenti e quindi è questo il momento più challenging: capire le esigenze del cliente, e quindi dell’utente, stabilendo fin dalle prime mosse un linguaggio ubiquo, condiviso da esperti di dominio e sviluppatori, da usare nel resto della progettazione fino all’implementazione.

Planning game

Planning game In questa foto siamo nel vivo della susseguente fase di planning game, avvenuta in realtà il giorno dopo la scrittura delle user story.

Il mio ruolo in questa fase è quella di guidare il team di sviluppo, preso nella sua accezione più ampia completa quindi di programmatori, sistemisti e designers, nella assegnazione degli story point a tutte le user story scritte il giorno prima.

Questa fase, oltre a produrre ovviamente alla fine una stima del lavoro da fare, ha effetti positivi anche sul raffinamento della conoscenza del dominio per tutti le persone coinvolte nel progetto. Stimare gli story point infatti costringe tutti a pensare in maniera più concreta ai requisiti degli utenti e non è infrequente il ricorso agli esperti di dominio per avere chiarimenti. In effetti gli esperti di dominio avrebbero dovuto partecipare al planning game, ma averli disponibili comunque in 30-40 secondi nella stanza accanto ha permesso a noi di avere il giusto feedback e a loro di svolgere comunque il loro rispettabile lavoro.

Backlog

Il risultato di queste due giornate è questo:

Backlog

Le user story raccolte, organizzate per temi e ciascuna associata al proprio valore di story points.

Vorrei farti notare due dettagli significativi:

  1. la serie di quasi-Fibonacci scritta in alto al cartellone e utilizzata come legenda durante il planning game per aiutare i neofiti del planning game
  2. il joypad PS che ho usato per bloccare il cartellone mentre lo fotografavo 🙂

Nel prossimo post illustrerò come è proseguita questa due giorni di planning agile. Nel frattempo voglio chiederti: e tu? Le tue giornate di scrittura delle user story sono diverse? Sono identiche a questa? Quale è l’atmosfera che regna?

A prestissimo per il seguito!

July 19 2008 03:25 pm | Dalle trincee

2 Responses to “Due giorni di sviluppo agile – Prima parte”

  1. Due giorni di sviluppo agile - Seconda parte | Sviluppo Agile on 21 Jul 2008 at 00:19 #

    […] il racconto che ho iniziato qui, dove avevamo visto l’avvio di un progetto di sviluppo adottando pratiche tipiche […]

  2. odino on 28 Oct 2009 at 11:04 #

    io amo quest’uomo

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