Ieri Italian Agile Day 2009. Grande affluenza, grande curiosità . Alle domande “chi usa qualche metodo agile?” poste al pubblico fra un talk e l’altro le mani alzate sono ancora poche, pochissime, ma l’alta partecipazione di ieri è un segnale di tendenza favorevole. E va bene così.
Della mia giornata – che lascia ancora una volta frustrato il desiderio di ubiquità – questi sono stati i momenti decisivi. continue reading »
Una buona notizia per i (saggi) sviluppatori PHP: è stata rilasciata la prima alpha di Lime 2, il nuovo framework per unit test e functional test in PHP. Promette davvero bene, con un raffinato e moderno sistema per generare stub e mock object. Mi pervade un profondo senso di… disaccoppiamento!
Avevo pronta una categoria recensioni da tempo qui per questo blog. Non l’ho più usata un po’ per questione di priorità di argomenti – il tempo per scrivere è già così poco – un po’ per doverosa umiltà: perché dovrei recensire libri altrui? Allora comincio dal mio. Anzi, dal nostro.
Certe volte il mio contributo – sempre modesto – alla diffusione delle metodologie agili lo porto su territori molto astratti, tecnici ma anche umani, se non quando perfino filosofici. Altre volte il contributo che ho l’occasione di offrire è invece più materiale, concreto, di basso livello, operativo.
Stavolta sono felice di aver condiviso con Francesco una parte significativa dello sforzo necessario a creare il primo framework per test funzionali per eZ Publish, il celeberrimo sistema di gestione contenuti scritto in PHP.
Inutile dire che la concretezza dello strumento è già una soddisfazione per se, ma a tutto ciò si aggiunge la certezza di aver ancora una volta alimentato il fruttuoso rapporto di collaborazione che da più di un anno mi vede coinvolto in un gruppo allargato davvero stimolante, attivo, concreto e – perché no – simpatico.
Sono soddisfazioni, lasciamelo scrivere. Quando vorrai unirti a noi, sarai il benvenuto.
Caro sviluppatore, capo progetto, product owner di sistemi scritti in PHP, è con sentimento misto di curiosità, entusiasmo e sollievo che posso scrivere oggi qui di Symfony Dependency Injection, il dependency injection container (DIC) di Symfony Components.
Sono anni che aspetto questo momento, da quando al PHP London discutevo con Marcus Baker (quello di SimpleTest per intenderci) della sua implementazione di un DIC minimo.
Non so ancora nulla, non so nemmeno ancora se mi piacerà, ma so che questi sono giorni importanti. Sono giorni in cui un progetto PHP serio pubblica un componente con intenzioni serie che ha senso che sia impiegato in applicazioni serie. E questo è un bene, oggettivamente. È un sintomo di grande salute per la comunità PHP.
Da oggi i team impegnati con PHP potranno decidere se usare un DIC o meno, compiendo scelte legittime su ambo i fronti. Io intanto corro a documentarmi. Fosse mai che si riesca ad aumentare la manovrabilità dei miei progetti di sviluppo!
Che poi la maggior parte della comunità PHP corra il serio rischio di fare spallucce e di ignorare la novità senza scegliere nessuna direzione, beh… la questione dell’ignavia è stata risolta 700 anni fa da Sensei Alighieri.
Il 19, 20 e 21 giugno saluterò l’arrivo dell’estate in ottima compagnia partecipando al PHP TestFest 2009, in compagnia degli amici del Gr.U.S.P. e con il forte incentivo di un paio di grigliate in spiaggia. Benché la disciplina del testing automatico non esaurisca affatto il compendio culturale agile, questo evento sarà un ottimo termometro per misurare la febbre agile della comunità PHP italiana, ad un mese di distanza dallo scorso successone del phpDay 2009.
Con la tipica tempestività di un maschio di testuggine delle Galapagos, ecco qui le slide e il video del mio talk all’ultimo phpDay 2009.
Colgo l’occasione per ringraziare il Gr.U.S.P dell’organizzazione, perfetta, e per celebrare il pieno successo della manifestazione, a dispetto sia delle previsioni, sia della sfiducia di chi, per difendere la propria, sbeffeggiava la decisione altrui di partecipare. Quest’anno il phpDay ha sfoderato una line up da far invidia ad eventi solitamente molto più blasonati. Ed escludo assolutamente senza falsa modestia il sottoscritto.
Come sempre è stato un piacere consolidare vecchie conoscenze, creare nuovi contatti e, diciamolo, sapere che Gabriele e Federico a settembre pubblicheranno il frutto del loro durissimo lavoro permettendo a tutti noi nerd scacchisti – chi più chi meno – di giocare RESTful.