Siamo fatti così

Molto probabilmente ricorderai dai tempi della scuola il concetto di mitosi, quello per cui la cellula, raggiunto un certo stadio del suo ciclo di vita e un certo accrescimento, si divide in due cellule figlie duplicando perfettamente il proprio patrimonio genetico e assegnando ad entrambe grosso modo lo stesso numero di risorse.
Se non ricordi la lezione di scienze a scuola forse ricorderai il fatidico momento ricorrente nella serie animata Siamo fatti così in cui i globuli bianchi rispondevano ad un’infezione duplicando rapidamente l’organico di truppe disponibili. Nelle ultime retrospettive in ideato si è pensato di ricorrere allo stesso meccanismo per rispondere agli inconvenienti della crescita: comunicazione più complessa, gestione lenta della conoscenza e colli di bottiglia nel processo a monte del team di programmatori. E così ora ideato si ritrova con due team grandi la metà di quello originale. continue reading »

September 23 2011 | Dalle trincee | 8 Comments »

Il sorriso in viso

Certo, ideato è la realtà in cui da anni passo la maggior parte del mio tempo come coach agile, ma se hai letto anche solo saltuariamente questo blog saprai che e-xtrategy è un’altra azienda che da qualche anno mi regala grandi soddisfazioni. Pochi giorni fa Michele ‘Miki’ Focanti, da qualche mese responsabile delle priorità di user story e task, mi ha scritto in vista dei nostri prossimi incontri.

[...]

Ad occhio mi sembra che “ci siamo”; abbiamo fatto la retrospettiva di gennaio ed abbiamo identificato le cose da migliorare che verificheremo a fine febbraio.
In questi giorni sta cambiando tutto “in tempo reale” (entrano progetti che devono essere consegnati dopo 2 giorni) e, incredibilmente, le persone continuano ad avere il sorriso in viso!

Il cambiamento epocale è stato questo:

prima qualsiasi evento (il cliente è contento, il cliente rompe le palle, c’è una cosa da modificare, etc) era legata all’e-xer [membro del team e-xtrategy, n.d.r.] responsabile del progetto (neanche al team). oggi qualsiasi evento diventa una “cosa di e-xtrategy” a cui dare una priorità e tutti si sbatteranno per portarla avanti prendendosi oneri ed onori.

in passato la telefonata al cliente era una delle cose più critiche. oggi è diventato: “Non riesci a chiamare Tizio? ok, allora lo chiamo io per te!”.

A presto

Miki

Capisci che fare il coach agile e parlare di lean development con persone così coraggiose è il lavoro più bello del mondo?

Miki, ci vediamo presto! ;-)

February 23 2011 | Dalle trincee | 1 Comment »

Lean e-xtrategy

e-xers

Sono di ritorno da una splendida due giorni passata lavorando con i ragazzi di e-xtrategy pensata per svolgere una retrospettiva su un progetto appena concluso, che ho avuto modo di seguire sin dall’inizio. Inutile dire che l’esperienza è stata formativa per me almeno quanto lo è stata per loro, che mi offrono sempre grande fiducia e libertà di svolgere le nostre analisi, senza sovrastrutture inutili, senza pregiudizi e senza la pretesa di dover nascere imparati, né io né loro.

I topic emersi e sviscerati sono stati diversi e purtroppo qui in questa sede posso solo riassumere i maggiori: kanban, value stream map, automatizzazione dei test e agile ux.

Kanban

Il problema immediatamente emerso dalla retrospettiva è stato quello di gestire le attività dell’azienda che non producono valore diretto per il cliente ma che vanno in ogni caso raccolte, valutate, inserite in una coda di priorità. Per tutti questi task la necessità di un punto di gestione concorrente e la possibilità per lo staff di e-xtrategy di lavorare in uno spazio di aperto e condiviso (elegantissimo peraltro n.d.r.) ha fatto emergere in pochi brevi passaggi l’adozione del kanban. Il kanban, lo scrivo brevemente a beneficio dei neofiti, è sostanzialmente una lavagna dove viene tracciato secondo poche ma ben determinate regole lo stato dei diversi task, abilitando il team ad una modalità di lavoro

  1. concorrente, dove sono ridotti al minimo gli stati di attesa per svolgere il proprio lavoro
  2. pull, dove si annulla la necessità di una figura responsabile dell’erogazione del lavoro da svolgere
  3. trasparente, dove ognuno sa e può sapere cosa sta facendo l’azienda nel suo insieme in un dato momento.

Abbattimento della burocrazia, trasferimento del controllo verso il basso e tracciamento di tutte le attività sono il cuore di questa soluzione.

Kanban in salsa marchigiana

'Porta' può essere tradotto dal marchigiano in questo contesto come 'Done' :-)

Value stream map

Sempre nell’ottica di individuare con precisione le attività che producono valore diretto per il cliente e distinguerle dalle attività accessorie abbiamo fatto ricorso alla mappatura del flusso del valore, che permette di individuare quali punti del processo ostruiscano la consegna del valore stesso al cliente. Come attività complementare abbiamo stabilito un ranking delle attività interne all’azienda secondo l’importanza percepita dal cliente rispetto al valore consegnato. Questo ranking è stato utile per capire in maniera più oggettiva quali siano le attività su cui cercare di tagliare i costi.

Interessante a dir poco, in un’azienda che passa la gran parte del tempo a scrivere codice PHP per consegnare siti web più o meno complessi, l’attività di scrivere PHP risulta essere fra le meno rilevanti per il cliente finale, quindi fra le meno dense dal punto di vista del valore consegnato. In sostanza una prova a posteriori di quanto sostengo da un bel po’: il codice è un mezzo, mai l’obiettivo.

Automatizzazione dei test

Per stabilire un punto di incontro oggettivo che stabilisca l’impalcatura di lavoro per il maggior numero di persone possibile all’interno dell’azienda si è stabilito di far attecchire i test funzionali una volta per tutte, incarnati da Selenium – nelle sue nuance Selenium RC per PHP e Selenium IDE. Il workflow per ora ipotizzato – perché solo dopo qualche settimana o mese di riscontri se ne potrà stabilire la bontà assoluta e relativa ad e-xtrategy – vede lo specialista XHTML/CSS produrre test funzionali di alto livello basati sui prototipi scritti in XHTML (vedi sotto) usando Selenium IDE – che permette di scrivere i test semplicemente usando il browser -  e poi una serie successiva di raffinamenti nelle fasi di sviluppo in cui i programmatori PHP con Selenium RC possono integrare gli stessi test in PHPUnit.

Interaction design (più) agile

Ale inizia a scrivere l'html del wireframe
Le intraprendenti decisioni prese dal team e-xtrategy in quei due giorni sono state argomento di discussione anche al di fuori delle mura e-xtrategy con commenti dei soliti noti ad un post di Alberto – Ilaria Mauric compresa, interaction designer di e-xtrategy. L’obiettivo che condivido con il team e-xtrategy in questo frangente è quello di mitigare, se non risolvere, il problema posto dall’integrazione di un team UX con un team di sviluppo. Dopo i primi esperimenti negli anni scorsi, infatti, i principali interaction designer con cui ho collaborato hanno rivisto al ribasso il loro entusiasmo per i metodi agili e si sono arroccati dietro un “per la progettazione il waterfall è inevitabile”, nonostante i pochi esperimenti fatti avessero lasciato soddisfatti tutti i team coinvolti – intesi nel loro senso più eterogeneo. Ovviamente, poi ho capito, per le aziende specializzate in interaction design il discorso ha senso: perché impelagarsi ad integrare il mio metodo con quello di chi sviluppa se il mio business è esclusivamente basato sulla progettazione?

E-xtrategy però presenta una situazione diversa in cui la multidisciplinarietà del team interno è elevata e in cui quindi una metodologia agile integrata ritorna immediatamente di altissimo interesse. Interaction designer, visual designer, sviluppatore XHTML/CSS e sviluppatori PHP, poiché a stretto contatto, possono condividere molto spesso i loro semilavorati e perfino lavorarli in pair cross-funzionali!

Il succo insomma sta nel ridurre al minimo l’approccio fornitore-cliente che vuole – per fare un mero esempio – che l’interaction designer sviluppi un wireframe che poi venga traformato in prototipo che poi venga passato al visual designer che poi passi il template al programmatore XHTML/CSS che poi passerà il lavoro finale alla gente del PHP, in una lunga serie di piccoli waterfall. Con alcuni accorgimenti è possibile circoscrivere molto la necessità di una progettazione upfront: sviluppato un prototipo XHTML molto simile al wireframe, si comincia a scrivere test funzionali per garantire che quel wireframe-ormai-prototipo sia la base di tutto il lavoro successivo per tutto il team. Si fa in modo insomma che il wireframe venga sugellato dai test automatici come il codice eseguibile, con un immenso guadagno sia in termini di formalismi e oggettività – il wireframe esaltato dai test nel suo giusto ruolo di contratto – sia in termini di organizzazione del lavoro – gli sviluppatori e i grafici possono in questo modo lavorare in parallelo sin dalle prime fasi dello sviluppo.

Non mi rimane che ringraziare e-xtrategy per la rinnovata esperienza di coaching e promettere a te di riportare qui la cronaca dei prossimi sviluppi più rilevanti relativamente a tutti questi temi .

July 31 2010 | Dalle trincee | 8 Comments »

Meeting Roma Extreme Programming User Group

Domani sera, 08 settembre 2009, al Caffé Emporio, Piazza dell’Emporio 1, nuovo appuntamento della nuova serie di meeting Roma XPUG. Dopo la lunga pausa estiva rieccoci per incontrarci fra neofiti, appassionati, professionisti e semplici curiosi della metodologia agile dei nostri cuori. Il tema di stasera saranno il Lean Software Development, il kanban e le relazioni di questa metodologia con extreme programming. Ovviamente varie ed eventuali emergeranno! Se sei di Roma e dintorni vieni anche tu: un drink in compagnia non si nega mai! ;)

September 07 2009 | Eventi | No Comments »