PHPCon Italia 2009: Agile development and Domain Driven Design

Stavolta niente video né uno slidecast, ma le slide stavolta sono più auto-esplicative. Spero!

March 29 2009 | Eventi | No Comments »

PHPCon Italia 2009

Un breve post per invitarvi tutti al PHPCon Italia 2009 dove terrò un workshop su extreme programming e un talk su Domain Driven Design e sviluppo agile. Il contesto internazionale mi stimola parecchio e visti gli ospiti credo che comunque vada (per me) sarà un successo!

Che fai? Vieni?

PHPCon Italia 2009

March 10 2009 | Eventi | 2 Comments »

Extreme programming e domain driven design

Ieri ho partecipato al primo giorno del phpDay 2008, in attesa di pubblicare con Francesco il nostro workshop oggi pomeriggio. Giornata divertente come ogni anno mi aspetto che sia, resa più frizzante dalla richiesta improvvisa di Fullo di aiutarlo a riempire un buco venuto improvvisamente a crearsi nell’agenda della giornata. Pensavo di fare un talk veloce sulle metafore fisiche con cui mi capita di descrivere (o di veder descritti) i processi agili, poi però Francesco mi ha dato l’idea migliore – parlare del Domain Driven Design – che ho poi deciso di integrare con riferimenti all’extreme programming.

Il domain driven design è una metodologia di modellazione del software che parte dal presupposto per cui gli sviluppatori devono nel tempo distillare una sempre maggiore porzione di conoscenza di dominio nella struttura del codice scritto, conoscenza che proviene dal contributo degli esperti di dominio, tipicamente il cliente.

Un obiettivo fondamentale di questo processo è quello di creare un ubiquitous language che sia condiviso tra team di sviluppatori ed esperti di dominio, che si rifletta fino in fondo alla scelta dei nomi delle classi, dei metodi, delle interfacce e delle strutture relazionali tra oggetti, in modo da

  • rendere più affidabile il design dell’applicazione
  • rendere più semplice la partecipazione del cliente alla progettazione stessa

Il che già di per sé sembra fortemente propedeutico per la pratica extreme programming denominata customer on site che richiede al cliente di essere presente direttamente – o per delega – presente presso il team di sviluppo del progetto di cui è committente.

Ma se poi andiamo a fondo nell’apprendimento del domain driven design scopriamo anche il concetto di continous learning e di new insight che riflettono il fatto che gli sviluppatori, man mano che vivono all’interno di un progetto, ne assimilano i concetti di dominio fondamentali e sono perciò portati a modificare il codice per riflettere questo incremento di conoscenza. Il libro di Eric Evans fornisce molti utilissimi consigli per ottenere codice che sia facile da manutenere e far crescere, ma per noi agilisti è chiaro che vengono alla mente i concetto di design emergente e, ancor di più, di refactoring.

Extreme programming quindi ci fornisce delle pratiche che, se seguite con attenzione, ci permettono di modificare il codice senza timore, di tenerlo pertanto aderente alla realtà di dominio e quindi di perseguire il continous learning senza attriti ed ostacoli di sorta.

È chiaro quindi come il domain driven design possa essere propedeutico alle pratiche agili, ma anche come extreme programming possa esserlo per l’incremento di conoscenza del dominio che una modellazione domain driven presuppone.

May 24 2008 | Esperti | 1 Comment »