Il ruolo: l’interaction designer

All’indomani dell’AgileCamp2009 e delle belle e costruttive discussioni intercorse fra i partecipanti riguardo le sinergie possibili fra sviluppatori e specialisti di interaction design nello sviluppo agile, ho deciso di inaugurare una nuova categoria di post dedicata ai ruoli nell’Extreme Programming proprio con un post – indovina un po! – sugli interaction designer.

Tornato a Roma, perso in riflessioni sull’uso dei wireframe e dei test di usabilità di iterazione in iterazione, ho deciso di ridare uno sguardo a un po’ di testi, tanto per sperare di vedere ancora una volta lontano nei panni del nano seduto sulle spalle del gigante. E infatti… la ricerca ha dato i suoi frutti: la (ri)scoperta più piacevole è stata il paragrafo intitolato Interaction Designers proprio nel più importante tra i libri dedicati ai temi affrontati su questo blog: Extreme Programming Explained di Kent Beck.

L’interaction designer è la persona preposta alla progettazione dell’interazione che avviene tra esseri umani e sistemi meccanici e informatici. Il suo ruolo nella pratica quotidiana è quello di prototipare le funzionalità principali definendo quale sarà la user experience che caratterizzerà il prodotto finale. Addirittura Beck buca il muro del silenzio del manifesto agile riguardo gli utenti scrivendo:

Addressing the concerns of eventual users is a priority for the team.

In un approccio che, per assurdo, potremmo definire tradizionale, in un team di sviluppo software l’interaction designer produrrà una ricca pletora di documenti (i deliverable) atti a descrivere le specifiche di progetto in un’unica fase up-front, in aderenza a questa o a quella variazione sul tema waterfall. In buona sostanza, citando Beck,

first interaction designers figure out what the system is supposed to do, and then programmers go make it do that.

Questo approccio fasico però, come probabilmente già sai, riduce le possibilità di feedback e ostruisce il fluire del valore tra i componenti del team.

Gli interaction designer in un team XP lavorano col cliente e con gli utenti aiutando a scrivere e a rendere chiare le user story. Kent Beck pone l’accento sul nodo fondamentale della collaborazione dei designers con un team XP scrivendo

Interaction designers can use all their usual tools during this process.

e

Interaction designers specify a little bit up front and continue to refine the user interface throughout the life of the project

Queste due frasi dimostrano che mentre è riconosciuto il valore enorme dell’attività di progettazione user centred in un progetto agile, le tecniche attualmente a disposizione dei designers costringono ad un leggero shift del processo produttivo verso il vecchio waterfall.

Almeno per ora.

Hai qualche idea per rendere più agile l’interaction design?

January 20 2009 10:12 am | I ruoli XP

3 Responses to “Il ruolo: l’interaction designer”

  1. Alberto Mucignat on 20 Jan 2009 at 10:54 #

    su questo tema, oltre a Beck, ti consiglio leggere anche Cooper ;-)

  2. Jacopo Romei on 20 Jan 2009 at 11:43 #

    Grazie Alb, lo leggerò. Peraltro attraverso te già conoscevo questa presentazione di Cooper http://www.cooper.com/journal/agile2008/ interessantissima, sebbene non condivisa al 100%.

  3. Alberto Mucignat on 20 Jan 2009 at 15:28 #

    ah quella presentazione è micidiale, ha avuto su di me un effetto “frattale” (cioè dopo 2 ore mi son ritrovato a leggere cose impensabili e mi son chiesto “da dove son partito?”) :-)

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