La responsabilità dell’emittente, ovvero: non capisce chi non fa capire.

Un post breve, che non ho fatto a lungo perché temevo di essere didascalico. Ma mi rendo conto che non è affatto ovvio.

Cosa? ti chiederai.

Beh, non è ovvio dire nel mezzo di una conversazione, magari discutendo del design di un componente software, ma anche discutendo di cosa si è fatto il pomeriggio scorso, beh insomma non è così logicamente corretto dire:

No, non hai capito…

Eppure lo diciamo tutti!

Ora, una comunicazione si svolge fra un’emittente e un destinatario. Se l’emittente non trasmette un segnale che il destinatario possa interpretare la colpa non può certo essere di quest’ultimo. Per te che sei un vero nerd: se trasmetto UDP non posso ricevere TCP; se trasmetto NTSC non posso ricevere PAL. Storia chiusa. E fin qui è chiaro. Interessante il riscontro empirico di come ciò sia chiarissimo a tutti fin quando si tratta di tecnologie ma diventi meno chiaro quando si passa alle persone. :)

Poniamo il caso che la persona A stia spiegando un concetto alla persona B. Poniamo perfino la discutibilissima ipotesi che B sia stupido. Allora sarà A ad avere il dovere di spiegare quel concetto in modo intellegibile per B. Volente o nolente, ammesso che abbia intenzione di spiegarlo davvero.

No, non hai capito…

Lo si dice spesso. Ma capire che è colpa tua te lo fa dire di meno.

E se non lo capisci non capisci niente!

:)

November 30 2008 09:30 pm | Tutti i miei sbagli

4 Responses to “La responsabilità dell’emittente, ovvero: non capisce chi non fa capire.”

  1. Alberto Mucignat on 05 Dec 2008 at 16:20 #

    beh, leggevo sto post e pensavo che io di solito dico “ok, non mi sono spiegato bene”. ma forse questo è narcisismo ;-)

  2. Andrea Maietta on 15 Dec 2008 at 10:41 #

    A un mio collega è capitato di chiedere a un dirigente “mi ha capito?” e questi ancora un po’ e se lo mangia al telefono, ed era solo un’innocente domanda… da quel momento tutti chiediamo sempre: “mi sono spiegato?”

  3. xpmatteo on 20 Dec 2008 at 15:43 #

    Al contrario Alberto, fai benissimo e bisogna che tutti ci abituiamo a dire “non mi sono spiegato”… :-)

  4. Lorenzo on 26 Oct 2011 at 16:36 #

    Sono d’accordo: la comunicazione deve essere il più chiara e diretta possibile altrimenti si finisce col non capirsi… ed alla fine col ritenere che non è colpa nostra, ovvero che non ci siamo spiegati bene, bensì che quello che ascolta è stupido e non capisce.

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