Noi siamo diversi

Dalla pagina del gruppo Facebook Engineering, quelli che fanno Facebook:

Il nostro ciclo di sviluppo è estremamente veloce e abbiamo costruito strumenti per mantenerlo così. E’ normale scrivere codice e averlo in produzione pochi giorni dopo. Questa è una piacevole sorpresa per gli ingegneri che hanno lavorato in altre aziende dove il codice ci mette mesi o anni a vedere la luce del giorno. Se lavori con noi, potrai avere un impatto immediato.(*)

Hai notato? “Pochi giorni dopo”, “piacevole sorpresa”, “impatto immediato“. Perché loro sì e tu no?

“Eh ma da noi è diverso!”.

Ne sono convinto: quella differenza la stai facendo anche tu.

January 25 2012 10:04 am | Base

4 Responses to “Noi siamo diversi”

  1. Jacopo Romei on 25 Jan 2012 at 10:06 #

    (*) Our development cycle is extremely fast, and we’ve built tools to keep it that way. It’s common to write code and have it running on the live site a few days later. This comes as a pleasant surprise to engineers who have worked at other companies where code takes months or years to see the light of day. If you work for us, you will be able to make an immediate impact.

  2. Alex Pagnoni on 25 Jan 2012 at 18:45 #

    Verissimo, è un processo mentale che a volte capita anche a chi già ha un ciclo agile (es. della serie ScrumBut).

  3. Alessandro Bahgat on 27 Jan 2012 at 12:11 #

    Verissimo, e non per niente hanno nei loro uffici dei poster con scritto “Move fast, break things”. Ci credono, è nella cultura che stanno cercando di mantenere crescendo a un ritmo così rapido.

    C’è una cosa perché che mi ha colpito nelle persone con cui ho parlato: oltre al senso di appartenenza all’azienda, hanno tutti un forse senso di ownership (perdonatemi ma non ho un equivalente italiano che calzi al 100%) su quello che scrivono.

    Tutti conosciamo la leggenda di come Facebook faccia release in produzione senza avere una sola persona addetta a QA. L’effetto che questo ha sulle persone è un maggiore senso di responsabilità: bisogna scrivere codice in fretta e deve essere corretto al primo colpo. Se qualcosa si rompe in quello che hai scritto, devi essere tu a sistemarlo. A qualunque ora del giorno e della notte.

    Non conosco molte persone disposte a sottostare ad una pressione del genere. Voi?

  4. Jacopo Romei on 27 Jan 2012 at 12:43 #

    Non molte, vero. Ma in realtà è un dato derivato dalla rarità con cui le persone sanno creare le condizioni per gestire quella pressione.
    Se io mi fornisco degli strumenti giusti, anche in un contesto in cui sono esposto a lavorare “a qualunque ora del giorno e della notte” finirò per non farlo accadere mai.

    Il circolo virtuoso sta nell’esporsi al problema e sapere come trasformare la paura di subirlo in una soluzione.
    Sono poco concreto? Mi concretizzo allora: una buona suite di test automatici mi manderà sempre a casa tranquillo il venerdì sera. ;-)

    Questa assenza di paura è il nocciolo del valore di coraggio proposto da extreme programming.

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply