Consegnare manovrabilità, non più software.

Un breve post per riassumere e condividere con te una riflessione che mi diverte in questi giorni.

Negli ultimi decenni i marchi più famosi hanno capito che può essere molto remunerativo mettere in atto il cosiddetto attitude branding ossia l’estensione della percezione pubblica del marchio – il brand – fino a rappresentare non più il solo prodotto inizialmente identificato ma un sentimento più ampio, talvolta spinto fino a costituire un sincero senso tribale di appartenenza. Ecco quindi che vediamo il marchio usato ora su un paio di scarpe, ora su un orologio e ora per dare il nome ad un campionato di calcio. In ogni senso, quindi, vediamo il logo trascendere il prodotto iniziale e rappresentare qualcosa di più astratto, un vero e proprio modo di essere. Se hai letto No Logo di Naomi Klein – o altri reportage simili – sai cosa sto cercando di comunicarti in breve: le grandi multinazionali non vendono più un prodotto – la scarpa – la cui riconoscibilità è garantita dal logo – accessorio; bensì vendono un’identità – il brand – utilizzando come supporto la scarpa – accessorio.

Bene, in questi ultimi tempi mi sto convincendo del fatto che un team agile non deve pensare di vendere semplicemente software. Mi sembra sempre più chiaro che un team agile debba acquisire una mentalità più alta in cui si senta elemento chiave di un processo che miri a consegnare manovrabilità, nel senso cirilliano del termine. Una mentalità che ponga la possibilità di cambiare direzione come il vero prodotto.

Tutto questo si ottiene sicuramente partendo dal basso, da ogni riga di codice, non va dimenticato, mai. Ma, considerando che manovrare per il cliente significa reagire agli stimoli del mercato, il mantra di ogni team deve diventare questo: non consegno più un software – il prodotto – la cui manutenibilità è garantita da un design flessibile – accessorio; bensì vendo manovrabilità – il prodotto – utilizzando come supporto il software – accessorio.

E tu? Oggi consegnerai al tuo cliente righe di codice o manovrabilità?

May 24 2009 03:01 am | Visione agile

2 Responses to “Consegnare manovrabilità, non più software.”

  1. Il nuovo Dependency Injection Container per PHP | Sviluppo Agile on 01 Jul 2009 at 17:30 #

    [...] Da oggi i team impegnati con PHP potranno decidere se usare un DIC o meno, compiendo scelte legittime su ambo i fronti. Io intanto corro a documentarmi. Fosse mai che si riesca ad aumentare la manovrabilità dei miei progetti di sviluppo! [...]

  2. Il codice? È un fastidioso contrattempo. | Sviluppo Agile on 06 Jan 2010 at 02:07 #

    [...] side effect di una tecnica di design – Test Driven Dev… Design – mi ricorda un mio vecchio post in cui sostenevo la maggiore importanza della manovrabilità delle specifiche rispetto al codice [...]

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