Lo sviluppo agile

Negli ultimi 20 anni le classiche metodologie di project management per lo sviluppo del software sono state riconosciute come inadatte a portare una percentuale sufficiente di progetti verso il completo successo.

L’ingegneria tradizionale, con le sue pratiche, non si è mostrata efficace nella produzione di software come con altri prodotti industriali.

Un processo di sviluppo agile, secondo il Manifesto per lo Sviluppo Agile di Software è tale se:

  • si focalizza sugli individui partecipanti al progetto e sulla loro interazione piuttosto che sui processi e gli strumenti
  • antepone il buon funzionamento del software alla produzione di documentazione esaustiva
  • si basa sulla collaborazione con il cliente piuttosto che sulla negoziazione di un contratto
  • offre una buona risposta ai cambiamenti piuttosto che limitarsi a seguire i piani

Nei primi anni di questo decennio i promotori di diverse metodologie di project management hanno riconosciuto reciprocamente la forte comunanza dei loro metodi e hanno così in senso lato indicato col termine agile tutte quelle metodologie di sviluppo che rivoluzionano i vecchi sistemi di ingegneria del software basati su una raccolta delle specifiche e su una strutturazione sequenziale dello sviluppo software.

Sono raggruppate quindi sotto questo nome metodologie come Extreme Programming, SCRUM, Feature Driven Development, DSDM, Crystal e Lean Software Development.

Questo sito si propone di accogliere il cambiamento e di promuovere la diffusione sulla scena italiana delle metodologie agili e di diventare un centro di diffusione della cultura agile volto all’adozione di queste pratiche nei progetti di sviluppo di qualunque scala.

April 27 2008 07:10 pm

2 Responses to “Lo sviluppo agile”

  1. Luigi Zambetti on 26 Jul 2010 at 14:30 #

    Purtroppo, malgrado l’evidenza dei miglioramenti che l’adozione delle metodologie agili apporterebbe al mondo dello sviluppo software, nella realtà italiana siamo ancora ben distanti dalla presa di conoscenza di tali pratiche, e restiamo sempre indietro rispetto al mondo anglosassone.

  2. Antonio Massone on 04 Aug 2011 at 14:10 #

    nella realta’ italiana c’e’ il pensiero, diffusissimo, di essere allineati allo stato dell’arte.
    Confondono il banale fatto che l’essere in perenne emergenza e in scrum ….. non significa affatto applicazione della metodologia di lavoro …..
    :-)

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