Socrate era agile

Mi piace pensare, lavorare e scrivere questo blog in base ad un sano principio di multidisciplinarietà: amo stabilire ponti fra concetti apparentemente distanti, scovando pattern in giro e costruendo quelli che nella scienza delle reti vengono chiamati legami deboli tra piccoli mondi culturali. Oh parbleu!!! L’ho appena fatto! Beh, lo sto per rifare tirando in ballo Socrate.

Facendo mio il pensiero (sbagliato) di molti sulle metodologie agili comincio subito col rilevare come Socrate facesse a meno della scrittura per tramandare il suo pensiero; un po’ come non scrivere la documentazione ecco!

Ecco… no.

Socrate non scriveva i suoi pensieri perché i “suoi” pensieri non esistevano per se, ma erano sempre presentati in forma di dialogo per permettere agli stessi di cambiare, evolvere, essere corretti, rivisti e rimodellati sulla base di nuovi dati (requisiti?). Insomma Socrate aveva chiaro come si dovesse accogliere il cambiamento; puntando sul valore della comunicazione.

Agile Socrates – Dynamo Waterfall: 1-0.

ΓΝΩΘΙ ΣEΑΥΤΟN, (pron. Gnòthi Seautòn) ovvero conosci te stesso è uno dei pilastri della dottrina socratica. Il nostro filosofo aveva infatti ben chiaro come non fosse obiettivo primario trovare regole generali di comportamento valide per tutti, ma individuare innanzitutto un metodo che permettesse ad ogni individuo di trovare la Verità, spesso coincidente con quella degli altri, ma con la libertà di fare… override di alcuni dettagli implementativi!

Sappiamo perfettamente che XP non esclude affatto la possibilità di essere riadattata a contesti specifici e che il valore della metodologia by the book è certamente inferiore al suo valore una volta applicata nel mondo reale, con i dovuti riscontri empirici.

Soprattutto però il motto conosci te stesso e i metodi agili hanno in comune lo spirito fondamentale: affronta la realtà, non credere di essere quello che non sei, accetta i tuoi limiti insuperabili, supera quelli superabili e osservati, sempre! Stai pensando anche tu al concetto di retrospettiva? Al concetto di metrica? Al valore di feedback? Anche io.

Agile Socrates – Dynamo Waterfall: 2-0.

L’analogia tra pensiero socratico e pensiero agile che mi affascina di più però è un’altra.

Il coach Socrate con il suo team di svilup… ehm, gruppo di allievi utilizzava un metodo di insegnamento che rompeva gli schemi stabiliti dai suoi predecessori sofisti. Questi cercavano di imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l’impiego di lunghi discorsi, mentre quello usava brevi frasi (release early, release often) per far emergere spontaneamente nel discorso del proprio interlocutore le debolezze e le contraddizioni senza imporre con violenza il proprio punto di vista. A questa fase ironica seguiva una fase, detta maieutica, in cui l’allievo veniva affiancato e condotto ad autocorreggere il proprio pensiero facendolo evolvere ad uno stadio superiore di consapevolezza e introspezione, assolutamente non dettato dall’alto. Tutto ciò si attiene al ruolo del coach in un team agile e al perseguimento del valore del rispetto del proprio interlocutore.

Agile Socrates – Dynamo Waterfall: 3-0.

Ora dimmi: avevi mai pensato di affiancare ingegneria del software e filosofia greca? Dimmi se hai mai rilevato altre analogie tra metodi agili e altri campi della conoscenza, anche se debolissime. Se la nostra mente è un social network di pensieri allora abbiamo tutti bisogno di legami deboli di cui nutrirla.

P.S. Avrei potuto dilungarmi di più su Socrate e il suo metodo, ma via… questo non è il blog di Abbagnano :) Se vuoi saperne di più: Socrate su Wikipedia

November 22 2008 03:04 pm | Visione agile

6 Responses to “Socrate era agile”

  1. Aresho on 01 Dec 2008 at 15:42 #

    Stupendo articolo.
    Ottimo davvero, e interessantissimo è l’accento sull’uso dell’ironia, che mi ricorda l’ironia zen giapponese, Giappone da cui il lean management (legato all’ agile sotto tanti punti di vista) è partito alla conquista del mondo.

  2. Paolo Falcone on 01 Dec 2008 at 16:16 #

    E’ bello leggere articoli di questa fattura. Purtoppo capita sempre più di rado. Mi ha portato a documentarmi ed a riflettere sull’argomento e non solo, apprezzando 10 minuti di cultura rubati allo stupidario quotidiano che ci viene propinato.
    Complimenti all’autore.

  3. Stefano Bussolon on 18 Jan 2009 at 20:11 #

    L’uomo è la misura di tutte le cose. Di quelle che sono, e di quelle che non sono.
    Questa frase è la base filosofica dello user centered design. Non l’ha scritto Socrate, l’ha scritto Protagora. Sofista.
    Ai sofisti sono stati attribuiti demeriti filosofici immeritati, solo perché si facevano pagare. Proprio come tutti i consulenti (agili o non agili) di oggi.

    Chiusa la notazione da maestrino … complimenti, bel post.

  4. Jacopo Romei on 18 Jan 2009 at 20:49 #

    Rilancio!
    Da Wikipedia:

    Il primo interesse dei Sofisti è la rottura con la tradizione giuridica, sociale, culturale, religiosa, fatta di regole insensate, basate sulla forza dell’autorità e del mito. Essi vengono perciò etichettati anche come “precursori dell’Illuminismo”.

    Accolto lo spunto per un nuovo post… :) grazie per i complimenti.

  5. Inventato il martello (agile), tutto diventa un chiodo (waterfall) | Sviluppo Agile on 27 Feb 2010 at 16:15 #

    [...] del software internazionale come Martin li usano, allora io non devo aver fatto troppo male in passato! Scherzi a parte, il passaggio che mi è piaciuto di più è questo The danger is clear. The word [...]

  6. Dei dubbi, delle certezze, della crisi e della crescita. | Sviluppo Agile on 08 Dec 2010 at 15:44 #

    [...] con l’arroganza indotta dalla sua competenza. Questa arroganza, a volte mascherata da ironia socratica, è più spesso solo sarcasmo. L’ironia socratica è una fase sì dialetticamente [...]

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply