Domani sarò al jsDay dove potremo apprezzare lo stato dell’arte del know-how Javascript e delle tecnologie a contorno. Trovo sia un bell’evento, considerato che è il primo in Italia nel suo genere e con un’ottima line up fin da questa prima edizione.
Da giovedì sarò al phpDay dove avrò l’onore ed il piacere di presentare il keynote venerdì, intitolato Many to many: no man is an island. Tratterò il tema particolarmente importante delle community e dello sviluppo della competenza.
Oggi mi trovo a Madrid, dove stasera si terrà il primo ALE Gathering al termine della prima giornata di XP 2011. Si tratta di un neonato network europeo centrato sulla diffusione dei valori agili e lean nello sviluppo del software. L’obiettivo di stasera sarà quello di settare la vision del network. Sarà divertente perché, mentre la delegazione italiana sarà ben rappresentata, io mi sono offerto per rappresentare la comunità bulgara, impossibilitata ad inviare dei propri delegati. Se non è networking questo…
Gentilmente sollecitato insieme ad Alessandro da Matteo eccomi qui a raccontare qualcosa sull’impiego di checklist nel nostro team… di regata. Partiamo dal problema: come assicurarsi che in ogni fase della regata, a cominciare dall’allestimento della barca, le azioni necessarie vengano eseguite? Come garantire che vengano eseguite nell’ordine corretto? Come prevenire vuoti di memoria, potenzialmente pericolosi?
Ache quest’anno posso comunicarti la mia partecipazione al phpDay, la conferenza italiana annuale dedicata a PHP.
È il quarto anno di fila che partecipo a questo evento come speaker, l’anno scorso con Sue me sue you blues – Contratti e preventivi nei processi agili, quest’anno con Qualità totale. Diventa sempre più difficile di anno in anno rimanere all’altezza dei nomi di fama nazionale e internazionale previsti in programma. Di questo come al solito non ringrazierò il Gr.U.S.P., che organizza tutto come sempre in passato.
Anche questa volta sarò al phpDay in compagnia di Bonacivita, il mio lealissimo motociclo. Dopo un inverno di arresto forzato, coglierò l’occasione dell’evento e la sua insolita prossimità con Roma per inaugurare la mia nuova stagione di mototurismo.
Una vecchia amica mi invia il mio oroscopo odierno, che recita:
Bilancia (23 settembre – 22 ottobre) “Tutto quello che complica il lavoro”, scrive il poeta Jason Shinder, “fa parte del lavoro”. Se nei prossimi giorni incontrerai qualche ostacolo, tieni presente il suo consiglio. Se ti accorgi che stai pensando “Accidenti! Se non fosse per queste complicazioni farei molti più progressi”, prendi in considerazione la possibilità che le complicazioni non siano distrazioni, ma indizi essenziali. Che non siano affatto seccature insopportabili, ma stimoli utili che ti indicano dove stanno le vere opportunità.
Al di là dell’innegabile saggezza di Shinder riguardo cosa rientri nella definizione di lavoro, io trovo questo un consiglio validissimo per il mio lavoro di ogni giorno.
I problemi o sono indizi essenziali o sono opportunità. Certe volte giocano un ruolo doppio. In extreme programming due modi di catturare i problemi in una di queste modalità sono rispettivamente la retrospettiva ed il principio di opportunità.
La morale è sempre quella: meglio pianificare per il mondo vero in cui inevitabilmente accade quello che non vorremmo mai che assumere per ipotesi un mondo più controllabile di quanto persino la teoria ci autorizzi a sognare.