Archive for the 'Dalle trincee' Category

Lime 2 e la svolta attesa per PHP

Una buona notizia per i (saggi) sviluppatori PHP: è stata rilasciata la prima alpha di Lime 2, il nuovo framework per unit test e functional test in PHP. Promette davvero bene, con un raffinato e moderno sistema per generare stub e mock object. Mi pervade un profondo senso di… disaccoppiamento!

November 11 2009 | Dalle trincee | 2 Comments »

Burning down da house

Un grafico burndown relativo ad un progetto di cui sto curando il processo

Un grafico burndown relativo ad un progetto di cui sto curando il processo

Questo è un burndown chart disegnato appena prima di pranzo, oggi. Lo sto pubblicando per diversi motivi:

  • Mi sembrava abbastanza chiaro e quindi, di base, adatto alla sua stessa diffusione.
  • Dimostra che è possibile disegnarne uno in 5-6 minuti, segando le gambe quindi a tutte le pigrizie possibili. In futuro sarei comunque disposto a faticare anche un po’ di più per vedere quell’espressione di chiarezza acquisita sul volto di tutti: clienti, sviluppatori e interaction designer: “Ah, effettivamente così rende proprio il senso di quello che accade quando aggiungiamo feature selvaggiamente!”. Credo si riferisse alla 4 iterazione, secondo te? :)
  • Trovo piacevole constatare come il passo del progetto sia tutto sommato costante, rendendo chiaro come le oscillazioni della project velocity e della – più rara – ristima delle user story si compensino caoticamente suggerendomi di essere meno paranoico sul valore di project velocity ottenuto di iterazione in iterazione.

Tu? Ci leggi altro? Scrivimi le tue considerazioni, mi interessano moltissimo.

September 18 2009 | Dalle trincee | 7 Comments »

Agile UX, Facebook e il refactoring delle interfacce

In un recentissimo post di Alberto Mucignat, caro amico più volte ospite di questo blog, nonché esperto progettista di interfacce, si possono leggere sintetizzati i punti salienti per capire come lavorano gli interaction designer di Facebook.

Sebbene mi piacerebbe soffermarmi sul punto

3. I designer lavorano principalmente in codice (html/css e un pizzico di php)

tradendo così la mia estrazione da sviluppatore e confermando il codice come valido (!= perfetto) formalismo per questi scopi, preferisco invece farti notare questo:

4. Non si affezionano troppo al lavoro: il software cambia continuamente.

È più di un anno che scrivo e dico che l’unica via per rendere più agile il lavoro degli interaction designers è basata su due punti:

  1. Trovare strumenti che permettano il facile refactoring dei wireframe.
  2. Adottare una filosofia di progettazione più incline al rifacimento e meno al desiderio di essere – disperatamente – up front.

Il primo vincolo potrà anche essere squisitamente tecnico – ed è solo questione di tempo, ma il secondo non è che di natura umana.

E ti pare poco!

September 17 2009 | Dalle trincee | 6 Comments »

After-market

Ciao! Forse ricordi che alla fine dello scorso maggio ho avuto il piacere di fare da coach per e-xtrategy. Dopo qualche mese, immagino, di piena dedizione, di tentativi e di errori questo è quello che mi scrive Lorenzo, che tra i ragazzi di e-xtrategy è stato quello che ha proposto agli altri di avvicinarsi ai metodi agili. continue reading »

August 24 2009 | Dalle trincee | 3 Comments »

Test funzionali con eZ Publish

Certe volte il mio contributo – sempre modesto – alla diffusione delle metodologie agili lo porto su territori molto astratti, tecnici ma anche umani, se non quando perfino filosofici. Altre volte il contributo che ho l’occasione di offrire è invece più materiale, concreto, di basso livello, operativo.

Stavolta sono felice di aver condiviso con Francesco una parte significativa dello sforzo necessario a creare il primo framework per test funzionali per eZ Publish, il celeberrimo sistema di gestione contenuti scritto in PHP.

Inutile dire che la concretezza dello strumento è già una soddisfazione per se, ma a tutto ciò si aggiunge la certezza di aver ancora una volta alimentato il fruttuoso rapporto di collaborazione che da più di un anno mi vede coinvolto in un gruppo allargato davvero stimolante, attivo, concreto e – perché no – simpatico.

Sono soddisfazioni, lasciamelo scrivere. Quando vorrai unirti a noi, sarai il benvenuto.

August 17 2009 | Dalle trincee | No Comments »

Il costo dell’interesse per il cliente in un progetto agile

A commento dell’ultimo post di Luca, leggo:

Pero Luca, il cliente che ti “paga per fare un lavoro” non vuole (in alcuni casi certo) fare il cliente Agile perchè potrebbe obbiettare: perchè dovrei fare io il uto lavoro ?
Perche dovrei essere presente nella fase di analisi/refactoring del progetto ?
Potrebbe obbiettare che è un costo che devi gestire tu esecutore …

Ho pensato di rispondere così:

Beh, dipende dall’approccio.

Quando chiedo ad uno studio di architettura di progettarmi una casa è uso per lo studio affiancarsi a me e assorbire le mie esigenze, proprio per evitare di farmi un lavoro sbagliato e io sono ben contento di farmi fare la casa dei miei sogni e non quella dei sogni di qualcun altro. :)
Per non parlare del rapporto tipico fra proprietario della casa e la ditta di lavori edili incaricata di tirarla su! Sapete quanto spesso accade che i muratori tirino su un pezzo di casa diverso da come lo intendeva il proprietario? Molto, molto spesso… Per questo chi paga ha interesse a essere sempre presente (nei limiti dell’utile, è più che ovvio) sul cantiere.

Oppure c’è la figura del consulente personale, come il medico, l’avvocato. Conoscete un avvocato difensore che possa lavorare bene senza avere il proprio cliente al proprio fianco? O un medico che non concordi, fra tutte le alternative possibili, la cura migliore per il particolare paziente con il paziente stesso?

Oppure c’è il supermercato.
Vado allo scaffale, mi fido, accetto la produzione studiata peraltro comunque sull’utenza – ma su base statistica e non personale, e torno a casa con un prodotto molto economico ma identico a quelli di centinaia di migliaia di altri clienti.

Un sito web può mai permettersi di essere uguale ad altri?
Il lavoro del medico è quello operativo di farti prendere la medicina tutte le sere o quello consultivo di fare la giusta analisi in tua presenza della tua specifica patologia?
Se investo denaro – quello serio – lo sparo su un missile fire & forget o la villetta in cui vorrò passare il resto della mia vita me la curo e coccolo dal primo mattone in su?

Un’azienda di sviluppo software non è un’azienda di esecutori. Gli esecutori sono le CPU. Chi fa sviluppo vende analisi e progettazione, da fare al fianco del committente nel suo stesso interesse. [...]

Tu che dici? Sei d’accordo?

July 09 2009 | Dalle trincee | 3 Comments »

Un nuovo ferro nella cassetta PHP?

Caro sviluppatore, capo progetto, product owner di sistemi scritti in PHP, è con sentimento misto di curiosità, entusiasmo e sollievo che posso scrivere oggi qui di Symfony Dependency Injection, il dependency injection container (DIC) di Symfony Components.

Sono anni che aspetto questo momento, da quando al PHP London discutevo con Marcus Baker (quello di SimpleTest per intenderci) della sua implementazione di un DIC minimo.

Non so ancora nulla, non so nemmeno ancora se mi piacerà, ma so che questi sono giorni importanti. Sono giorni in cui un progetto PHP serio pubblica un componente con intenzioni serie che ha senso che sia impiegato in applicazioni serie. E questo è un bene, oggettivamente. È un sintomo di grande salute per la comunità PHP.

Da oggi i team impegnati con PHP potranno decidere se usare un DIC o meno, compiendo scelte legittime su ambo i fronti. Io intanto corro a documentarmi. Fosse mai che si riesca ad aumentare la manovrabilità dei miei progetti di sviluppo!

Che poi la maggior parte della comunità PHP corra il serio rischio di fare spallucce e di ignorare la novità senza scegliere nessuna direzione, beh… la questione dell’ignavia è stata risolta 700 anni fa da Sensei Alighieri.

Tu invece scegli la consapevolezza, no?

July 01 2009 | Dalle trincee | 1 Comment »

La frutta al giorno d’oggi non sa più di nulla…

Ho appena chiesto alla mia coinquilina di comprare e portarmi rientrando a casa un pomodoro nuovo – giuro! Nel frattempo inauguro per me una nuova era di timeboxing più ferreo con questo tool online: http://www.online-stopwatch.com/

Mi sembrava il caso di segnalarlo. Caso mai nella valigia per il prossimo viaggio decidessi di non portare perfino il buon vecchio pomodoro di una volta…

June 09 2009 | Dalle trincee | 4 Comments »

fagg.it 09: alle fattorie scopri la bontà

Nei giorni appena scorsi, in occasione del fagg.it 09, ho avuto il piacere di fare da coach per il team e-xtrategy e di accompagnarli nell’avvio di un nuovo progetto interno che, saggiamente, la dinamica azienda marchigiana ha deciso di pilotare secondo un processo agile.

Nei prossimi giorni probabilmente potrò condividere con te qualche contenuto di stretta pertinenza con questo blog, ma per ora vorrei solo:

  1. Ringraziare e-xtrategy per la vivace e adesa partecipazione. Non capita affatto spesso di avere interlocutori di tale acume e propensione all’ascolto.
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  2. Ringraziare chiunque abbia fatto sì che la suddetta full immersion avesse luogo in una fattoria a impatto ambientale minimo, dove l’energia elettrica si fa in casa e l’acqua della doccia viene riciclata per altri usi. Per non parlare della qualità gastronomica – qualora si pensasse che agile è solo sacrificio. :)
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  3. Ringraziare l’asinella della fattoria per averci dato la gioia di ammirare la sua figliola nata un solo giorno prima del nostro arrivo.
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  4. Ringraziare Fausto Faggioli per la sua discreta, illuminata e in un istante pedagogica attività di imprenditore sano: a ricordarci che un mondo diverso è ancora possibile e, se non più possibile, certamente desiderabile. Quello embedded qui di seguito è un suo discorso montato da e-xtrategy già nel 2003…

Da ieri, grazie alla collaborazione con i ragazzi di e-xtrategy, ho un motivo in più per continuare a lavorare per una professionalità migliore. Io credo sia ancora possibile trasformare l’inferno dell’IT in un paradiso sostanzialmente sostenibile e che sia perlomeno desiderabile. Tu non ne sei convinto? Perché?

May 30 2009 | Dalle trincee | 9 Comments »

Chi lascia la vecchia strada per la nuova…

Dopo decenni di ruggente progresso del software, che hanno visto anche la scrittura di tutto il software di supporto allo sbarco sulla Luna; dopo aver assistito a progressi che in pochissimi anni nessuno avrebbe mai sperato, grazie alle metodologie tradizionali; dopo aver vissuto due decenni in una società che si è regalata il World Wide Web senza mezzo riferimento ai metodi agili; ma soprattutto dopo un lustro passato a convincermi che ogni sforzo in un’altra direzione potesse essere in qualche modo utile; beh, dopo tutto ciò, ho deciso: lascio il mondo delle metodologie agili per ritornare al buon vecchio metodo waterfall.

Invito tutti a leggerne il Manifesto e a riconoscere che tutto, tutto, il software che usate è nato grazie a questo processo e non un altro.

Sebbene abbia deciso di onorare comunque il mio impegno al phpDay, chiaramente questo blog chiude oggi, non avendo più nessun senso.

Chi lascia la vecchia strada per la nuova sa cosa lascia ma non sa quel che trova. Nella saggezza popolare avrei dovuto leggere il mio vero destino anni e anni fa.

È stato bello, grazie a tutti.

April 01 2009 | Tutti i miei sbagli | 10 Comments »

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