Archive for the 'Dalle trincee' Category

After-market

Ciao! Forse ricordi che alla fine dello scorso maggio ho avuto il piacere di fare da coach per e-xtrategy. Dopo qualche mese, immagino, di piena dedizione, di tentativi e di errori questo è quello che mi scrive Lorenzo, che tra i ragazzi di e-xtrategy è stato quello che ha proposto agli altri di avvicinarsi ai metodi agili. continue reading »

August 24 2009 | Dalle trincee | 3 Comments »

Test funzionali con eZ Publish

Certe volte il mio contributo – sempre modesto – alla diffusione delle metodologie agili lo porto su territori molto astratti, tecnici ma anche umani, se non quando perfino filosofici. Altre volte il contributo che ho l’occasione di offrire è invece più materiale, concreto, di basso livello, operativo.

Stavolta sono felice di aver condiviso con Francesco una parte significativa dello sforzo necessario a creare il primo framework per test funzionali per eZ Publish, il celeberrimo sistema di gestione contenuti scritto in PHP.

Inutile dire che la concretezza dello strumento è già una soddisfazione per se, ma a tutto ciò si aggiunge la certezza di aver ancora una volta alimentato il fruttuoso rapporto di collaborazione che da più di un anno mi vede coinvolto in un gruppo allargato davvero stimolante, attivo, concreto e – perché no – simpatico.

Sono soddisfazioni, lasciamelo scrivere. Quando vorrai unirti a noi, sarai il benvenuto.

August 17 2009 | Dalle trincee | No Comments »

Il costo dell’interesse per il cliente in un progetto agile

A commento dell’ultimo post di Luca, leggo:

Pero Luca, il cliente che ti “paga per fare un lavoro” non vuole (in alcuni casi certo) fare il cliente Agile perchè potrebbe obbiettare: perchè dovrei fare io il uto lavoro ?
Perche dovrei essere presente nella fase di analisi/refactoring del progetto ?
Potrebbe obbiettare che è un costo che devi gestire tu esecutore …

Ho pensato di rispondere così:

Beh, dipende dall’approccio.

Quando chiedo ad uno studio di architettura di progettarmi una casa è uso per lo studio affiancarsi a me e assorbire le mie esigenze, proprio per evitare di farmi un lavoro sbagliato e io sono ben contento di farmi fare la casa dei miei sogni e non quella dei sogni di qualcun altro. :)
Per non parlare del rapporto tipico fra proprietario della casa e la ditta di lavori edili incaricata di tirarla su! Sapete quanto spesso accade che i muratori tirino su un pezzo di casa diverso da come lo intendeva il proprietario? Molto, molto spesso… Per questo chi paga ha interesse a essere sempre presente (nei limiti dell’utile, è più che ovvio) sul cantiere.

Oppure c’è la figura del consulente personale, come il medico, l’avvocato. Conoscete un avvocato difensore che possa lavorare bene senza avere il proprio cliente al proprio fianco? O un medico che non concordi, fra tutte le alternative possibili, la cura migliore per il particolare paziente con il paziente stesso?

Oppure c’è il supermercato.
Vado allo scaffale, mi fido, accetto la produzione studiata peraltro comunque sull’utenza – ma su base statistica e non personale, e torno a casa con un prodotto molto economico ma identico a quelli di centinaia di migliaia di altri clienti.

Un sito web può mai permettersi di essere uguale ad altri?
Il lavoro del medico è quello operativo di farti prendere la medicina tutte le sere o quello consultivo di fare la giusta analisi in tua presenza della tua specifica patologia?
Se investo denaro – quello serio – lo sparo su un missile fire & forget o la villetta in cui vorrò passare il resto della mia vita me la curo e coccolo dal primo mattone in su?

Un’azienda di sviluppo software non è un’azienda di esecutori. Gli esecutori sono le CPU. Chi fa sviluppo vende analisi e progettazione, da fare al fianco del committente nel suo stesso interesse. [...]

Tu che dici? Sei d’accordo?

July 09 2009 | Dalle trincee | 3 Comments »

Un nuovo ferro nella cassetta PHP?

Caro sviluppatore, capo progetto, product owner di sistemi scritti in PHP, è con sentimento misto di curiosità, entusiasmo e sollievo che posso scrivere oggi qui di Symfony Dependency Injection, il dependency injection container (DIC) di Symfony Components.

Sono anni che aspetto questo momento, da quando al PHP London discutevo con Marcus Baker (quello di SimpleTest per intenderci) della sua implementazione di un DIC minimo.

Non so ancora nulla, non so nemmeno ancora se mi piacerà, ma so che questi sono giorni importanti. Sono giorni in cui un progetto PHP serio pubblica un componente con intenzioni serie che ha senso che sia impiegato in applicazioni serie. E questo è un bene, oggettivamente. È un sintomo di grande salute per la comunità PHP.

Da oggi i team impegnati con PHP potranno decidere se usare un DIC o meno, compiendo scelte legittime su ambo i fronti. Io intanto corro a documentarmi. Fosse mai che si riesca ad aumentare la manovrabilità dei miei progetti di sviluppo!

Che poi la maggior parte della comunità PHP corra il serio rischio di fare spallucce e di ignorare la novità senza scegliere nessuna direzione, beh… la questione dell’ignavia è stata risolta 700 anni fa da Sensei Alighieri.

Tu invece scegli la consapevolezza, no?

July 01 2009 | Dalle trincee | 1 Comment »

La frutta al giorno d’oggi non sa più di nulla…

Ho appena chiesto alla mia coinquilina di comprare e portarmi rientrando a casa un pomodoro nuovo – giuro! Nel frattempo inauguro per me una nuova era di timeboxing più ferreo con questo tool online: http://www.online-stopwatch.com/

Mi sembrava il caso di segnalarlo. Caso mai nella valigia per il prossimo viaggio decidessi di non portare perfino il buon vecchio pomodoro di una volta…

June 09 2009 | Dalle trincee | 4 Comments »

fagg.it 09: alle fattorie scopri la bontà

Nei giorni appena scorsi, in occasione del fagg.it 09, ho avuto il piacere di fare da coach per il team e-xtrategy e di accompagnarli nell’avvio di un nuovo progetto interno che, saggiamente, la dinamica azienda marchigiana ha deciso di pilotare secondo un processo agile.

Nei prossimi giorni probabilmente potrò condividere con te qualche contenuto di stretta pertinenza con questo blog, ma per ora vorrei solo:

  1. Ringraziare e-xtrategy per la vivace e adesa partecipazione. Non capita affatto spesso di avere interlocutori di tale acume e propensione all’ascolto.
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  2. Ringraziare chiunque abbia fatto sì che la suddetta full immersion avesse luogo in una fattoria a impatto ambientale minimo, dove l’energia elettrica si fa in casa e l’acqua della doccia viene riciclata per altri usi. Per non parlare della qualità gastronomica – qualora si pensasse che agile è solo sacrificio. :)
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  3. Ringraziare l’asinella della fattoria per averci dato la gioia di ammirare la sua figliola nata un solo giorno prima del nostro arrivo.
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  4. Ringraziare Fausto Faggioli per la sua discreta, illuminata e in un istante pedagogica attività di imprenditore sano: a ricordarci che un mondo diverso è ancora possibile e, se non più possibile, certamente desiderabile. Quello embedded qui di seguito è un suo discorso montato da e-xtrategy già nel 2003…

Da ieri, grazie alla collaborazione con i ragazzi di e-xtrategy, ho un motivo in più per continuare a lavorare per una professionalità migliore. Io credo sia ancora possibile trasformare l’inferno dell’IT in un paradiso sostanzialmente sostenibile e che sia perlomeno desiderabile. Tu non ne sei convinto? Perché?

May 30 2009 | Dalle trincee | 8 Comments »

Chi lascia la vecchia strada per la nuova…

Dopo decenni di ruggente progresso del software, che hanno visto anche la scrittura di tutto il software di supporto allo sbarco sulla Luna; dopo aver assistito a progressi che in pochissimi anni nessuno avrebbe mai sperato, grazie alle metodologie tradizionali; dopo aver vissuto due decenni in una società che si è regalata il World Wide Web senza mezzo riferimento ai metodi agili; ma soprattutto dopo un lustro passato a convincermi che ogni sforzo in un’altra direzione potesse essere in qualche modo utile; beh, dopo tutto ciò, ho deciso: lascio il mondo delle metodologie agili per ritornare al buon vecchio metodo waterfall.

Invito tutti a leggerne il Manifesto e a riconoscere che tutto, tutto, il software che usate è nato grazie a questo processo e non un altro.

Sebbene abbia deciso di onorare comunque il mio impegno al phpDay, chiaramente questo blog chiude oggi, non avendo più nessun senso.

Chi lascia la vecchia strada per la nuova sa cosa lascia ma non sa quel che trova. Nella saggezza popolare avrei dovuto leggere il mio vero destino anni e anni fa.

È stato bello, grazie a tutti.

April 01 2009 | Tutti i miei sbagli | 10 Comments »

Convergenze

Antonio Bonanno. Cliente. Oggi, nel bel mezzo di una giornata di sviluppo agile con Extreme Programming:

ho capito che l’unica cosa da fare è segare le cose in più sennò non ci si capisce più niente

Potrete saperne di più all’AgileCamp2009, dove lui stesso terrà un talk dal titolo chiaro, chiarissimo: Il cliente agile.

Nel frattempo… quante soddisfazioni!

January 14 2009 | Dalle trincee | 1 Comment »

La responsabilità dell’emittente, ovvero: non capisce chi non fa capire.

Un post breve, che non ho fatto a lungo perché temevo di essere didascalico. Ma mi rendo conto che non è affatto ovvio.

Cosa? ti chiederai.

Beh, non è ovvio dire nel mezzo di una conversazione, magari discutendo del design di un componente software, ma anche discutendo di cosa si è fatto il pomeriggio scorso, beh insomma non è così logicamente corretto dire:

No, non hai capito…

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November 30 2008 | Tutti i miei sbagli | 3 Comments »

User story: mai senza il cliente!

Più che un post uno sfogo. Voglio promettermi che non lascerò mai più scrivere user story in assenza del cliente o di un suo adeguato rappresentante! Non senza aver almeno protestato!

Si finisce sempre per buttare la prima stesura e rifare tutto da capo. Lavorare due volte per fare una cosa sola è uno spreco e, soprattutto, abbassa il morale del team.

Non devo farlo accadere più. Oh.

October 29 2008 | Tutti i miei sbagli | 2 Comments »

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