Arrivederci Roma! (o come fare di un articolo una lean start-up)

OK, OK… sono qui che cerco uno spunto per iniziare questo post, ma mi vengono solo espressioni troppo di rito – se non addirittura retoriche – e proprio non saprei come… vabbè, nel solco tracciato dalle ultime tendenze startappare, proviamo a scrivere un MVB, un Minimum Viable Blogpost¹. :-)

A metà novembre inizierò a lavorare come coach per il team eBay Italia.

Bene. Il grosso è fatto. Abbiamo un messaggio chiaro, il nocciolo dell’articolo è risolto e se vuoi puoi abbandonare qui la lettura, altrimenti, per qualche considerazione in più, puoi proseguire.

A metà novembre inizierò a lavorare come coach per il team eBay Italia. Rimarrò nella compagine sociale di ideato nella veste di board advisor per le metodologie di lavoro, altrimenti detto amichetto.

Ecco, già questa release mi sembra più completa: offre il nocciolo della questione e spiega cosa resterà della mia (amatissima) attività precedente. Sì, perché verso ideato io ho un debito di gratitudine: solo con quelle persone ho potuto sviluppare la mia professionalità e al contempo rendere visibile il frutto del nostro lavoro insieme in una misura tale da garantirmi, ad oggi, le mie più grandi soddisfazioni.

Questo forse può essere un buon momento allora per introdurre le motivazioni che mi portano verso eBay ed il suo team. “Se ami così tanto ideato”, sento già inquisire, “perché non ci rimani?”. Va bene, ascoltiamo il mercato – questo articolo è pur sempre una lean start-up! – e cerchiamo di fornire le giuste feature:

A metà novembre inizierò a lavorare come coach per il team eBay Italia. Rimarrò nella compagine sociale di ideato nella veste di board advisor per le metodologie di lavoro, altrimenti detto amichetto.

Come naturale evoluzione della vita professionale, il passaggio a eBay mi attira per 5 motivi, qui sotto elencati in ordine sparso. Sono ipotesi, il mio intento è validarle.

  1. I dati. L’enorme quantità di dati a disposizione, sia sulla percezione del prodotto da parte dell’utenza, sia sul funzionamento del software scritto, e la sfida che quelli pongono nell’essere letti correttamente, sono da una parte una splendida occasione per migliorare me stesso in tecniche di analisi finora poco praticabili, dall’altra una splendida base per rimuovere il più possibile dalle conversazioni un atteggiamento speculativo, sostituendolo con del sano empirismo.
  2. Il team interno. Meno problemi di turn-over, di allocazione delle risorse, di attenuazione delle disfunzionalità sistemiche della consulenza, possibilità di pensare alle conseguenze a lungo termine delle scelte fatte oggi. Il coaching viene valorizzato dalla quotidianità, dalla continuità. Quella in cui approderò tra meno di un mese è un’azienda piccola nell’organico, in cui dopo pochi giorni si è già conosciuto tutti, senza le dispersioni del grande integratore.
  3. Il prodotto proprietario. Dopo anni di consulenza per lo sviluppo di prodotti di terzi – che mi ha portato anche a sperimentare con enorme gratificazione – tornare a contribuire allo sviluppo di un prodotto unico con una community di utenti enorme mi interessa, soprattutto su una scala mai affrontata prima.
  4. Product manager. La presenza di una persona che ha la responsabilità di capire e definire cosa vada fatto prima di stabilire come vada fatto. Un sogno. Questo è l’aspetto che credo mi formerà di più. La (mancata) product ownership del software è un problema gravissimo, talmente grave che credo sarà il nuovo tema topico nei prossimi mesi: qualsiasi metodo fallisce nel portare i suoi frutti se non sai cosa vuoi ottenere.
  5. Orientamento al ROI. I numeri attuali sono chiarissimi, comunicati al sottoscritto da subito, dalle prime ore. I numeri che si vogliono ottenere sono chiari. In mezzo ci sarà il nostro lavoro. No frills, ma sviluppo orientato alla generazione di ricavi. Non è sterile cinismo: dopo 13 anni di lavoro con i prodotti web, so quanto la serenità dei team passi per la concretezza dei requisiti. Nel mondo della consulenza con ideato pensiamo di aver detto la nostra negli ultimi anni, arrivando nel 2012 a proporre contratti innovativi. Ora per me è tempo di andare ad imparare che aria si respira quando il cliente non è più un alibi.

Beh, a rischio di essere stato un po’ prolisso, sicuramente ora le mie motivazioni sono chiare. Per ora il mio articolo può bastare. Aggiungiamo doverosi ringraziamenti!

[...]

Non mi rimane che ringraziare ideato, quindi, per tutto quello che sono potuto divenire con loro e grazie a loro negli ultimi 4-5 anni: Manuel, Antonio, Michele, Filippo, Paolo, Cirpo, Chiara, Andrea. Mille mila “grazie”!

C’è poi da rendere manifesto il debito di gratitudine verso le persone che, magari quando ideato ancora non esisteva, mi hanno letteralmente spinto fin qui:

  • Gabriele Lana, perché anche se è vero che probabilmente sarei arrivato alle metodologie agili per mille altre vie, la Storia è una sola e io, nella mia, devo ringraziare lui per avermi ispirato il fuoco per le metodologie agili (cit.) tanti anni fa. Una persona di generosità equiparabile solo alla sua competenza, dimostrata nei fatti anno dopo anno. Zero fumo, arrosto a pacchi, lui sì!
  • Francesco Ciccio Trucchia, concreto, concretissimo compagno d’avventure. Siamo citati insieme fin dai tempi del post di Gabriele. :-) I suoi consigli e la nostra complementarietà sono ancora oggi, dopo anni e anni, una fucina di valore tecnico ma soprattutto umano. Stima, stima, stima. Quando tu sarai davvero ricco, amico mio, io vorrò essere il tuo braccio destro!
  • Francesco Fullo Fullone, per avermi sempre messo in contatto con le persone giuste, per aver sempre, sempre, sempre impostato il suo lavoro verso lo sviluppo delle persone, per aver dimostrato e per dimostrare tutti i giorni all’Italia dell’informatica che le aziende sane esistono. E-si-sto-no.
  • Alberto Mucignat, perché lui non mi ascolta mai, ma io per fortuna lui lo ascolto sempre. Se un coach ha bisogno di un coach, il mio è Alberto. Parlo con lui e risolvo i miei stalli. Ti pare poco?
  • il team e-xtrategy, perché con loro ho imparato tutto quello che mille libri non potranno mai raccontarti. Una disposizione al cambiamento incredibile, una capacità pazzesca di darmi feedback sul mio stesso valore personale. Lorenzo, Mike, Miki, Marco, Adriano, Daniele, Alessandro, Giorgio, Ilaria, Silvia, Riccardo, Emanuele: grazie di cuore.
  • l’intera community italiana e internazionale con cui ho potuto interagire: GrUSP, PHP London, Extreme Programming Italia, PUG Roma, Better Software, Codemotion, XPUG Marche, WEBdeBS, ALE Network, Symfony, Indigeni Digitali, PUG Friuli. Siete stati tutti fonte, mezzo e vero obiettivo. L’ho detto per tutto il 2011 in giro per conferenze: nessun uomo, da solo, vale quello che può valere tra gli altri. Grazie!

Ora che ho fatto in tempo anche a commuovermi – uno scrive articoli e mette su un blog per motivi autoterapeutici, cosa credi? :-) – faccio appello all’Extreme Programming User Group e al PHP User Group di Milano per l’accoglienza nei prossimi mesi! eBay Italia, per chi non lo sapesse, è un’azienda meneghina, arrivederci Roma!

October 21 2012 12:18 pm | Dalle trincee

14 Responses to “Arrivederci Roma! (o come fare di un articolo una lean start-up)”

  1. Valerio S. on 21 Oct 2012 at 13:38 #

    Evviva!

  2. Gabriele Lana on 21 Oct 2012 at 13:40 #

    Grazie Jacopo, mi dispiace per Roma, ma lo XPUG di Milano ti accoglie a braccia aperte! :-D

  3. Michele on 21 Oct 2012 at 14:54 #

    In bocca al lupo e grazie per tutto il pesce! :-)

  4. Giorgio Sironi on 21 Oct 2012 at 14:56 #

    Benvenuto a Milano! :) Che la cross-validazione sia con te…

  5. Fabio Lalli on 21 Oct 2012 at 21:10 #

    Grande Ja. Auguri e in bocca al lupo per tutto.

  6. Lorenzo Massacci on 22 Oct 2012 at 10:29 #

    grazie a te per ciò che hai saputo trasmetterci !!

    in bocca al lupo

  7. Cristiano Siri on 22 Oct 2012 at 13:08 #

    Ottimo sempre sfuggente Jacopo! :)
    In bocca al lupo! :)

    Cristiano

  8. Gian on 22 Oct 2012 at 13:20 #

    In bocca al lupo! :)

  9. Filippo on 22 Oct 2012 at 13:55 #

    Daje! In bocca la lupo!

  10. davidino on 22 Oct 2012 at 17:51 #

    Ja, sono tanto felice che tu abbia preso finalmente questa scelta, quanto rattristato. I cugini del pug Milanese acquistano un pezzo da 90 che difficilmente rimpiazzeremo.

    In bocca al lupo … e non pensare che la sfida ai kart finisca cosi, potremmo organizzare il grap prix nazionale :D

  11. aleinside on 22 Oct 2012 at 19:20 #

    Benvenuto ;)
    Che figata i prossimi incontri del pugMi :P

  12. MIchele on 29 Oct 2012 at 11:21 #

    Mi piace il modo di rappresentare le cose che ti succedono, di non rimanere nel mediocrostan senza strombazzare iperboli. MI vengono degli aggettivi fresco forte agile. ;-)

  13. Stefano Mainardi on 31 Oct 2012 at 10:55 #

    Contento per te Jacopo. Ci vediamo qui nella fredda Lombardia! :)

  14. I left eBay. What’s next? | Jacopo Romei on 06 Jan 2014 at 20:05 #

    [...] with the italian Kijiji development team. If you know italian or you can rely on a good translator, here is the post I used at that time to explain the reasons behind my choice. To sum up, at that time I [...]

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